Il suggestivo paesaggio valtellinese nel quale sono incastonati i vigneti terrazzati racconta secoli di storia del vino: anticamente prodotto per l’autoconsumo, divenuto in seguito ambita bevanda per gli scambi e il commercio.

Oggi è una eccellenza agroalimentare suggellata dai marchi comunitari DOCG, DOC e IGT.

Lungo 2500 km di muretti a secco che corrono ai piedi delle Alpi, sul versante retico della Valtellina, viticoltori abili e appassionati coltivano le uve che, dopo la tarda vendemmia di ottobre, sono vinificate per produrre rossi fini ed eleganti di grande personalità. Dal vitigno Nebbiolo, localmente chiamato Chiavennasca, nascono lo Sforzato (o Sfursat) di Valtellina DOCG, primo passito rosso italiano ad ottenere questa certificazione, il Valtellina Superiore DOCG, con le sottozone Maroggia, Sassella, Grumello, Inferno e Valgella, e il Rosso di Valtellina DOC di pronta beva.

Rossi da assaporare lentamente che rivelano profumi e aromi inattesi e che non si fanno dimenticare.

Infine l’Alpi Retiche IGP include vini rossi, rosati, bianchi, frizzanti, passiti, novelli e da vendemmia tardiva e presenta una gamma che offre interessanti opzioni.


La Valtellina è la più vasta area terrazzata d’Italia

Ricca di biodiversità e variabilità dal punto di vista geologico, morfologico, climatico e ambientale.

Il Nebbiolo delle Alpi è uno dei protagonisti indiscussi della Valtellina

All’origine degli eleganti e raffinati vini dall’antichissima tradizione, oggi conosciuti e premiati in tutto il mondo.


Il Consorzio di tutela dei vini della Valtellina

Costituitosi nel 1976, è l’unico consorzio italiano a potersi fregiare di due Denominazioni di Origine Controllata e Garantita (DOCG) coincidenti per territorio e per vitigno: sia per lo Sforzato di Valtellina DOCG che per il Valtellina Superiore DOCG infatti il vitigno principale è il Nebbiolo.

Le altre denominazioni del territorio sono il Rosso di Valtellina DOP (DOC) e le Alpi Retiche IGP.

Le finalità del Consorzio comprendono anche aspetti strettamente legati al territorio, come dimostra l’istituzione della Fondazione Provinea, per la salvaguardia dei terrazzamenti valtellinesi, o l’impegno promulgato per spingere le giovani generazioni a conservare la cultura vitivinicola della Valtellina, preservando così un patrimonio straordinario, anche sotto il profilo ambientale.

Scopri di più: www.vinidivaltellina.it

Vini della Valtellina

Lo Sforzato di Valtellina, passito rosso secco, è il risultato della selezione delle migliori uve Nebbiolo che subito dopo la vendemmia vengono lasciate per circa tre mesi su graticci in locali asciutti e ben aerati detti ‘fruttai’. Si presenta di colore granato scuro con intensi profumi; ottimo come vino da meditazione, si abbina a formaggi d’alpe e carni saporite.

Il Valtellina Superiore viene prodotto con le uve coltivate nell’area compresa tra Berbenno e Tirano suddiviso in cinque sottozone: Maroggia, Sassella, Grumello, Inferno e Valgella. Si abbina a carni rosse, selvaggina, salumi saporiti e formaggi stagionati.

Il Rosso di Valtellina DOC è un vino da tutto pasto dal colore rosso vivo, è asciutto con sfumature diverse nei profumi, nel colore e nella sapidità. Terrazze Retiche di Sondrio IGT individua vini rossi, rosati, bianchi, passiti, novelli, rosati frizzanti e da vendemmia tardiva prodotti da vitigni diversi.

 

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